Alberto Vai Batteria. Il primo vagito a Milano nel 1967. A 10 anni trovo la vecchia batteria Hollywood di mio fratello, la "strimpello" un po' e capisco che sono portato. Da allora non la lascio più. A 15 anni inizio a suonare sul serio, fondando il gruppo Dark Crystal, che per alcuni anni, con un repertorio di pezzi propri, si esibisce nei maggiori locali milanesi con un certo successo, culminato in due concerti al Rolling Stones di Milano e con la partecipazione al Festival del Rock Europeo, cui segue un certo interesse della stampa e anche di qualche discografico. Alla fine però non succede nulla di realmente importante. Nel 1989 nascono gli Aforisma; nuovo look, pezzi in italiano e buon successo sia nei locali che nelle piazze. Il top è il 1992/1993, quando, sempre al Rolling Stones, vinciamo Scorribande, veniamo selezionati tra le 10 migliori band dei 10 anni della manifestazione, incidiamo un CD prodotto dalla Sugar Records di Caterina Caselli, corredato da un libro fotografico con foto di Guido Harari. Anche questa volta, però il successo vero non arriva. Da allora tanti concerti, cover anni 70/80/90, qualche musical e tanta passione. Dal 2009 gli Italian Dire Straits, un progetto in cui credo molto e che mi fa tornare alle origini e alla musica vera. Strumentazione: dopo 20 anni di Yamaha 9000, dal 2011 suono una Pearl Master Premium Maple con tre tom e due timpani, rullanti Tama Starphonic in alluminio e Slingerland Radio King, piatti Zildjian K e Paiste Signature, pedali Tama Iron Cobra. I miei batteristi preferiti: Phil Collins, Manu Katchè, Simon Phillips, Omar Akim, Terry Bozzio e Vinnie Colaiuta. Beatles, Genesis, Peter Gabriel, Phil Collins, Toto, Queen, Sting, Pink Floyd, Eagles, Led Zeppelin e Dire Straits i punti di riferimento..