Giovanni Crocè (19.8.1965 - 27.2.2012) Lunedì 27 febbraio 2012 ci ha lasciati il nostro amato tastierista Giovanni Crocè. Un'emorraggia cerebrale ce lo ha portato via nello spazio di ventiquattro ore. Gli iTALIAN dIRE sTRAITS piangono il loro amico e lo ricorderanno sempre, in ogni concerto. Giovanni sarà sempre con noi su ogni palco che calcheremo. "Preciso e affidabile", come amava definirsi lui stesso, il nostro "Don... Mario", il nostro "asceta" lascia un vuoto incolmabile nei nostri cuori. L'ultimo concerto con lui è stato il 5 febbraio a Roma alla Stazione Birra. Ma amiamo ricordarlo felice e sorridente, lo scorso 27 novembre, al Blue Note, dove il pubblico ci ha tributato una standing ovation. Come tanti grandi del rock che ci hanno lasciato prematuramente, anche lui rimarrà per sempre giovane. Addio Giovanni!
Tastiere. Sono nato a Milano nel 1965. Da bambino smanettavo sui tasti colorati del registratore Geloso di mio papà e ascoltavo le canzoni del Festival di Sanremo cercando di riprodurre con la bocca i suoni dellorchestra. Poi un Natale arrivò a casa - quasi per sbaglio - un organo Davoli e fui prescelto per andare a lezioni con il patto che - se non mi fosse piaciuto - avrei potuto smettere anche dopo la prima lezione. Rimane il fatto che da quel momento non ho mai smesso di suonare. Il primo fulmine rock lho avuto alle Medie con Please, please me, il disco desordio dei Beatles, prestatomi da un vicino di casa per alleviare il dolore provocato da una terribile tonsillite che mi stava affliggendo in quel periodo. Ho letteralmente arato i solchi di quel vinile a forza di ascoltarlo con il giradischi Lesa Poi, nel 1983, è arrivato il primo gruppo, i Dark Crystal, dalle cui ceneri sono nati gli Aforisma, gruppi con i quali ho fatto molti concerti (pezzi propri e cover) e tre musical. Musicalmente sono cresciuto con Beatles, Genesis, Pink Floyd, Supertramp, Eagles, Dire Straits, Wishbone Ash, Toto e moltissimi altri. Il mio primo synth è stato un Crumar DS-2 (bei ricordi ), mentre attualmente suono con una Yamaha CP50 Stage Piano e con una Korg O1W-FD. Oggi sono approdato anch'io alla corte, non del Re Cremisi, ma degli Italian Dire Straits.